Il Festival del Mediterraneo sull'isola di Ustica
Alla fine di agosto 2026 Ustica ha ospitato la prima edizione dell'Ustica Mediterranean Performing Arts Festival: tre giorni di teatro, teatro fisico, cinema, musica e arti visive, con artisti scelti attraverso una Open Call internazionale.
Il Mediterraneo qui non è soltanto uno spazio geografico ma un patrimonio condiviso di storie, identità e relazioni. Gli artisti sono stati invitati a confrontarsi con l'isola: il mare, il paesaggio vulcanico, il Villaggio preistorico dei Faraglioni, la memoria e la vita della comunità.
La prima serata si è svolta al Villaggio preistorico dei Faraglioni, le altre due all'Auditorium comunale.
Il programma
Villaggio preistorico dei Faraglioni
Auditorium comunale
Auditorium comunale
Chi è salito sul palco
Favola teatrale ambientata negli abissi del Mediterraneo, tra realtà, immaginazione, migrazione, memoria e appartenenza. Vincitore del Premio «Ritorno a Ustica», con il patrocinio dell'UNHCR.
Primo studio ambientato in un futuro distopico dominato dall'intelligenza artificiale: una riflessione generazionale su identità, memoria, isolamento e trasformazione delle relazioni umane.
Classe 2002, Christian è attore e performer siciliano. La sua ricerca intreccia teatro fisico, prosa e poesia per affrontare le contraddizioni e aspirazioni della sua generazione. Per lui, il palcoscenico è concepito come luogo di relazione, provocazione e scontro. Ha incontrato nel suo percorso formativo artisti e compagnie come Eugenio Barba, Mamadou Dioume, Emma Dante, Balletto Civile, Zaches Teatro, Marco D’Agostin, Jos Baker, Mimmo Borrelli, Francesca Mazza, Davide Iodice, Marco Baliani. Nel 2021 replica con la compagnia Raizes Teatro tra Palermo e Venezia, tra Parigi e Vienna con lo spettacolo “Free to Be” diretto da Alessandro Ienzi. Si sposta a Bologna per laurearsi in Sviluppo e cooperazione internazionale e approfondire la Performing Art: viene selezionato per il training “Anfibia Program” diretto da Carlo Massari e per l’alta formazione e produzione ERT con Stanislas Nordey su “Bestia da stile” di Pier Paolo Pasolini, spettacolo che chiude la stagione 2022-23 della Fondazione. Dopo aver preso parte al cast delle opere liriche “Salome” e “Cavalleria Rusticana” di Emma Dante, viene selezionato alla Biennale College Teatro 2025 dove ha l’occasione d’incontrare il lavoro dell’Odin Teatret. Ha collaborato con la compagnia del Teatro dei Venti (“Giulio Cesare”, “Amleto”, “Don Chisciotte”) e degli Instabili Vaganti (“Confini: Beyond the borders”). Nel 2022 vince il premio “Ambasciatore della cultura italiana” per la categoria Teatro nel concorso nazionale “Italia è Cultura”. Nel 2025 vince il premio “Ugo Tognazzi” alla miglior interpretazione di un testo poetico inedito al Pasolini Festival di Cremona. Nello stesso anno è tra i vincitori del bando Mic e IIC di Parigi “Nuovo Grand Tour – Edizione 3”.
Un viaggio visivo e narrativo attraverso Ustica, la sua memoria, il mare, il paesaggio e la comunità, realizzato nell'ambito dell'USTUM Cultural Programme.
Un incontro con il pubblico sulla memoria dell'isola e sul suo posto nel Mediterraneo, dopo la proiezione di Ustum.
Pianoforte, sintetizzatore modulare e sassofono si incontrano tra composizione, jazz, elettronica e improvvisazione, in un'esperienza immersiva in dialogo con il paesaggio.
Un lavoro contemporaneo, parte della ricerca dell'artista tra immagine, parola e performance.
Live painting ispirato alla fauna marina di Ustica e alle sue profonde radici rurali, nato nella piazza principale e cresciuto giorno dopo giorno sotto gli occhi di tutti.
