Un'isola in gioco tra danza, colori e memoria
Tre pomeriggi e una mattina di pura energia hanno attraversato Ustica negli ultimi giorni di agosto: un festival itinerante tutto dedicato ai più piccoli, pensato per ritrovarsi, creare e fare comunità.
Le scarpe hanno battuto a ritmo sul legno del teatro per imparare i passi della tarantella, poi le mani si sono tuffate nei colori del mare e nella farina per impastare storie e memoria, fino alla magia finale dei pupi di legno capaci di far ridere e sognare.
Il festival ha viaggiato dal Teatro Zanca alle sale dell'Area Marina Protetta, registrando una partecipazione vivacissima: 25 bambini alla danza della tarantella, 22 alla pittura collettiva, 23 a impastare e ascoltare storie di pane e 22 al teatro di figura.
Il programma dei laboratori
Teatro Comunale «Vito Zanca»
Sede Area Marina Protetta «Isola di Ustica»
Teatro Comunale «Vito Zanca»
Chi ha guidato i laboratori
Un laboratorio per avvicinarsi alla tarantella siciliana come forma di espressione artistica e culturale. Attraverso il movimento, il ritmo e il gioco, i bambini hanno scoperto una danza legata alla tradizione popolare siciliana, sperimentando il piacere di muoversi insieme e di condividere un'esperienza di gruppo.
Un laboratorio di pittura e creazione artistica dedicato alla scoperta dell'arte attraverso il colore, la fantasia e la sperimentazione. Bambine e bambini, guidati passo passo, hanno realizzato un'opera collettiva ispirata ai paesaggi, ai colori e alle emozioni del Mediterraneo.
Un laboratorio esperienziale dedicato al pane come simbolo di condivisione, famiglia e identità. Con racconti, tradizioni e attività manuali i partecipanti hanno riflettuto sul valore del pane come elemento di comunità e sul concetto di restanza: il diritto di custodire le proprie radici, il proprio territorio e la propria memoria, immaginando insieme nuovi futuri per le comunità del Mediterraneo.
«Il teatro con le figure» è stato una passeggiata immaginaria nel mondo dei burattini e delle marionette. I bambini hanno conosciuto le caratteristiche magiche di questi protagonisti del teatro di figura, sperimentando di persona le capacità espressive di un teatro antico ma sempre attuale. Nella parte finale il burattinaio ha raccontato loro una storia in dialetto siciliano, tratta dalle tradizioni popolari.
