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Sui terrazzamenti di terra vulcanica e nelle barche dei pescatori nasce una cucina semplice e rara: piccoli raccolti, coltivati come una volta, che si trovano quasi solo qui.
La regina è la lenticchia di Ustica, piccola, scura e tenerissima, Presidio Slow Food dal 2000: si semina d'inverno e si raccoglie a giugno, a mano, senza concimi né diserbanti, su campi strappati alla roccia. Accanto a lei crescono i capperi, i grani antichi, le viti e gli ulivi che fanno un olio d'isola, mentre le capre danno formaggi dal sapore deciso. Il mare fa il resto: il pescato delle barche locali arriva in tavola il giorno stesso, in ricette di casa che cambiano con le stagioni. Assaggiare Ustica vuol dire sedersi da chi questi prodotti li coltiva e li cucina, e magari capitare nei giorni della sagra della lenticchia.